Lunedì 27 aprile 2026 gli studenti della Consulta Provinciale di Vicenza, accompagnati dalla Docente Referente per la Consulta Emanuela Ropele e dalla Docente Cinzia Capitanio, hanno effettuato una visita istituzionale a Palazzo Ferro Fini e a Palazzo Balbi, sedi rispettivamente del Consiglio regionale del Veneto e della Giunta regionale del Veneto.
A Palazzo Ferro Fini, i ragazzi e le ragazze sono stati accolti dal Consigliere regionale Jacopo Maltauro, che li ha accompagnati nella comprensione dei compiti e del funzionamento del Consiglio regionale del Veneto. Durante l’incontro, il Consigliere ha sottolineato l’importanza di conoscere e abitare gli spazi delle istituzioni per comprenderne pienamente il ruolo nella vita democratica.
Da qui anche l’invito rivolto ai giovani ad avere il coraggio e la determinazione di prendere sulle proprie spalle il futuro, scoprendo che l’impegno nell’Amministrazione Pubblica è, prima di tutto, servizio verso gli altri e richiede sacrificio, ascolto e pazienza. Lo studio universitario rappresenta una base importante per aprire la mente, ma a esso è necessario affiancare esperienze concrete, occasioni di incontro e confronto, nelle quali possono nascere opportunità per accrescere le proprie conoscenze e imparare a mettersi al servizio della comunità, andando oltre il proprio individualismo.
A Palazzo Balbi, grazie alla guida esperta del personale che li ha accolti, gli studenti hanno compiuto un viaggio nella storia di Venezia e delle persone che, nel tempo, hanno abitato e visitato l’edificio. Hanno inoltre avuto modo di approfondire i compiti della Giunta regionale del Veneto, distinguendoli da quelli del Consiglio regionale.
La visita si è rivelata un percorso significativo per conoscere da vicino le istituzioni che operano per il funzionamento della Regione, approfondire tematiche di educazione alla legalità e scoprire possibili attitudini e passioni verso incarichi futuri legati al mondo del servizio e del bene comune.
L’Ufficio Ambito Territoriale di Vicenza esprime un sincero ringraziamento al Consigliere Regionale Jacopo Maltauro e al personale di Palazzo Ferro Fini e Palazzo Balbi per l’accoglienza e per l’impegno profuso nel rendere accessibili ai ragazzi spazi importanti dell’Amministrazione Pubblica.
Il percorso sviluppato costituisce una testimonianza concreta di quanto il lavoro sinergico tra Istituzioni possa generare significative esperienze formative di educazione alla legalità.
Si comunica che, con riguardo alle graduatorie ATA 24 mesi, gli aspiranti che intendono dichiarare il possesso della riserva S-Servizio Civile dovranno obbligatoriamente indicare solo il tipo di servizio civile prestato (universale o nazionale), senza allegare alla domanda il relativo attestato.
link https://www.mim.gov.it/web/guest/-/avviso-prot-n-11492-del-30-aprile-2026.
Grande opportunità formativa quella organizzata da Confindustria Vicenza a palazzo Bonin Longare, dove hanno partecipato una ventina di scuole superiori del territorio e oltre 40 tra dirigenti scolastici e orientatori.
Si tratta del primo appuntamento di questo tipo a livello nazionale: un’iniziativa apripista che inaugura un percorso destinato a proseguire in altre realtà italiane, proprio a partire dall’esperienza vicentina.
Presenti, tra gli altri, Alfonso Balsamo, funzionario Education Confindustria; Elisabetta Giustini, consigliera del ministro Valditara; Nando Minnella, direttore generale della Struttura tecnica per la promozione della filiera tecnologico-professionale del ministero dell’Istruzione e del Merito; Nicoletta Morbioli, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Vicenza e Ivan Tomasi, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega all’Education.
Dal confronto è emerso come la filiera 4+2 sia un modello formativo innovativo che non accorcia i percorsi, ma li arricchisce grazie alla coprogettazione con le imprese, alla flessibilità didattica e a un forte focus su competenze Stem, lingue e innovazione, con uno slancio all’internalizzazione.
Il tavolo dei relatori
Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la nuova aula magna dell’istituto superiore Canova, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità. Un’opera da 2,7 milioni di euro (di cui 200.000 euro di contributo della Regione Veneto) che ha interessato anche la palestra, gli accessi, l’area esterna.
Che fosse un intervento atteso lo testimonia una cerimonia di inaugurazione molto partecipata, con gli studenti rappresentanti di tutte le classi, il Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei genitori, i dirigenti degli istituti superiori vicentini. E poi, naturalmente, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza Nicoletta Morbioli, la Provincia rappresentata dal presidente Andrea Nardin e dai consiglieri all’Edilizia Scolastica Enrico Costa e all’Istruzione Maria Cristina Franco, la Regione Veneto con il vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto Francesco Rucco, il Comune di Vicenza con l’assessore all’Istruzione Giovanni Selmo. A fare gli onori di casa, coordinando i vari momenti, la dirigente scolastica dell’istituto Canova Carmela Mancuso.
“Oggi inauguriamo il cuore della scuola – ha esordito la preside Mancuso – un luogo dove i ragazzi possono riunirsi, confrontarsi, organizzare conferenze ed eventi. Un luogo di crescita che sapremo sfruttare al massimo.”
Un cantiere non facile, iniziato con la pandemia, rallentato da una gara d’appalto deserta, dall’aumento esponenziale del costo delle materie prime e da imprevisti vari. “Ma mai la Provincia si è arresa -ha sottolineato il presidente Nardin- mai amministratori e tecnici provinciali hanno perso di vista l’obiettivo, inaugurando dapprima la palestra, nel gennaio del 2024, e consegnando oggi alla scuola un’opera che è non solo utile, ma anche bella, funzionale, moderna.”
In più, il cantiere ha rappresentato un laboratorio didattico a cielo aperto per gli studenti dell’indirizzo tecnico, che hanno potuto seguire tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, compresa la risoluzione degli imprevisti.
“Tre i filoni di intervento -ha spiegato il consigliere Costa- la ristrutturazione dell’aula magna, l’ampliamento e la riorganizzazione degli accessi, la sistemazione della palestra. Altri lavori hanno riguardato il foyer d’ingresso all’aula magna, il bar, gli spogliatoi della palestra, l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un’attenzione particolare è stata posta proprio all’utenza debole, garantendo che tutti i percorsi siano accessibili, sia all’interno che all’esterno.”
“Restituire spazi moderni, belli e accessibili significa promuovere una didattica inclusiva, dove il confronto diventa parte integrante del percorso formativo -ha aggiunto la consigliera Franco– La Provincia conferma il suo impegno prioritario per l’edilizia scolastica come motore di crescita per tutto il territorio.”
Oggi l’aula magna dell’istituto Canova è la più grande della città, con 360 posti a sedere. È luminosa e supportata dalle più avanzate tecnologie audio e video. L’accesso è possibile sia dalla scuola che dall’esterno, in modo da poter essere utilizzata anche in orario extrascolastico senza interferenze con gli spazi della scuola. I lavori della palestra hanno invece riguardato l’adeguamento sismico, l’accessibilità e il rifacimento dei pannelli interni.
“In quest’aula sono entrato l’ultima volta per una cerimonia cittadina -ha ricordato il vicepresidente Rucco, che era presidente della Provincia quando l’intervento è stato ideato e progettato- vederla oggi con un aspetto totalmente rinnovato, piena di ragazzi ripaga di un percorso non facile. Quest’aula è stata e tornerà ad essere un luogo simbolo per la scuola e per la città”.
“Questo intervento d’eccellenza valorizza l’intera Cittadella degli Studi di Vicenza -ha sottolineato la dirigente Morbioli– L’aula magna del Canova, grazie alle sue dotazioni tecnologiche, diventa oggi un punto di riferimento non solo per l’istituto, ma per tutta la rete scolastica cittadina, favorendo l’apertura verso la comunità in un’ottica di condivisione e innovazione.”
Concetto ripreso e ampliato dall’assessore Selmo: “Con i suoi 360 posti, questa aula magna si conferma come la più grande della città. L’obiettivo è che rappresenti un nuovo polo culturale aperto a Vicenza per conferenze, mostre ed eventi pubblici anche in orario extrascolastico, rafforzando il legame vitale tra la scuola e il territorio.”
La cerimonia di inaugurazione si è chiusa ricordando i progetti di eccellenza grazie ai quali l’istituto Canova ha vinto premi nazionali, come le Olimpiadi di Topografia, il concorso sulla Shoah, il Booktrailer Film Festival. E poi le esibizioni di Arianna al violino, Matilde al clarinetto, Marco alla chitarra elettrica hanno lanciato il progetto 50+, in previsione nei prossimi mesi per celebrare i 50 anni della scuola. Chiusura in grande con un rinfresco preparato dagli studenti del vicino istituto alberghiero Da Schio.
Il taglio del nastro
Un momento dell’inaugurazione con gli studenti
La nuova Aula Magna
Grande partecipazione e spirito sportivo alla Corsa Campestre Regionale del Veneto, svoltasi nella splendida cornice del Parco della Pace. L’evento, organizzato con cura dall’UAT Vicenza, rientrava nel programma dei Giochi della Gioventù e ha visto protagonisti centocinquanta studenti-atleti provenienti da tutta la Regione.
Fondamentale il contributo delle realtà del territorio nella riuscita della manifestazione. Il percorso di gara è stato tracciato dal Gruppo Le Risorgive di Monticello Conte Otto, mentre i giudici della FIDAL hanno garantito il regolare svolgimento delle competizioni.
Il supporto logistico è stato assicurato dagli Alpini Gruppo San Bortolo insieme alla Protezione Civile ANA, con il contributo della Centrale del Latte di Vicenza per il ristoro, mentre Il cronometraggio è stato curato ed offerto da VRF Sportstiming.
Le gare si sono disputate tra spettacolo e grande equilibrio in tutte le categorie.
Per la nostra provincia sono state due le medaglie d’oro: nella 1ª categoria femminile e nella 2ª categoria femminile con due atlete del Liceo Scientifico “G.B. Quadri” di Vicenza.
Ampio spazio è stato dato anche alle categorie speciali con venti atleti che hanno gareggiato con i compagni.
L’evento al Parco della Pace si conferma così un appuntamento centrale per l’atletica scolastica veneta e per i Giochi della Gioventù, capace di unire sport, territorio e comunità in una giornata all’insegna dei valori più autentici dello sport.
Dirigente UAT e referente regionale e provinciale con tutti i medagliati
Rassegna stampa: dal GdV – https://www.ilgiornaledivicenza.it/argomenti/sport/altri-sport/campestri-regionali-al-parco-della-pace-a-lavinia-bigolin-e-sofia-maino-quadri-1.12981036
Proposta educativa in ambito STEM del Museo della Scienza e della Tecnica (MUST)
dell’Istituto “Alessandro Rossi” realizzata in collaborazione con Confindustria Vicenza, con il supporto della Camera di Commercio e la consulenza metodologica dell’UAT di Vicenza.
Tutti i dettagli nella nota e nell’allegata locandina
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Il giorno 09 aprile 2026, dalle ore 9:00, si è tenuto, nel Parco della Pace, a Vicenza, la manifestazione conclusiva del progetto “I zughi nel pra’ “, organizzato dall’Ufficio Ambito Territoriale scolastico di Vicenza UAT, guidato dalla dott.ssa Nicoletta Morbioli, nell’ambito del Progetto Regione Veneto Scuola & Sport 2025/2026 – Progetto Territoriale Area 2.
Circa 200 bambini delle scuole primarie della città di Vicenza e dei Comuni della provincia si sono incontrati nella bellissima cornice del parco e hanno gareggiato in giochi all’aria aperta, organizzati in stazioni. A scegliere quali “zughi” fare, sono stati gli stessi bambini che hanno scritto un breve testo, corredato da un disegno, per sponsorizzare il proprio gioco preferito. Gli elaborati sono stati analizzati dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane “D.G. Fogazzaro” di Vicenza che hanno individuato le attività ludiche più gradite e fra queste hanno scelto quelle più utili sotto il profilo didattico. Il materiale è quindi passato agli studenti del Liceo Sportivo “S. Filippo Neri” di Vicenza che hanno trasformato i giochi in un vero torneo. Più che una competizione sportiva è stata, però, una grande festa, il cui obiettivo non è stato tanto vincere, quanto vivere la dimensione della socialità, dell’incontro, dello stare insieme nella natura. Infatti, oltre alla classe vincitrice nelle gare, è stata decretata anche la vincitrice della categoria speciale del fair play.
Questa è la terza edizione dei “zughi”, la prima nella cornice del Parco della Pace, la cui scelta ha l’obiettivo di far gustare ai bambini la bellezza della vita all’aria aperta e dell’incontro con gli altri e con la natura.
La dott.ssa Nicoletta Morbioli, Dirigente dell’UAT di Vicenza, ha dichiarato: – L’organizzazione dei giochi in questo meraviglioso parco ha richiesto una sinergia tra istituzioni per trasformare lo spazio verde in un vero ambiente di apprendimento outdoor. Questa collaborazione si basa sulla consapevolezza che l’attività ludica non è solo svago, ma un diritto fondamentale che promuove lo sviluppo psicofisico e la coesione sociale. L’evento di oggi è un successo non solo per i bambini, ma per tutti noi adulti che ci siamo impegnati a realizzare questo momento “magico” per loro -.
Durante la manifestazione i giovanissimi concorrenti dei “zughi” hanno incontrato di persona gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “D.G Fogazzaro” e gli studenti del Liceo Sportivo “S. Filippo Neri” di Vicenza, che li hanno guidati nelle diverse stazioni dei giochi.
Al termine delle attività ludiche, i bambini sono stati accompagnati dai volontari del WWF e della LIPU delle sezioni di Vicenza alla scoperta delle aree naturali e della flora e della fauna che popola il Parco della Pace.
Ai partecipanti è stata offerta da Coldiretti e Centrale del Latte Vicenza la merenda; il Gruppo Alpini “S. Bortolo” Vicenza e la Protezione Civile A.N.A. Vicenza hanno collaborato alla distribuzione e alla gestione della logistica della manifestazione. Il Comune di Vicenza ha patrocinato la manifestazione.
Il Coordinamento del Progetto è stato seguito dal Prof. Daniele Basso, dalla Prof.ssa Lucia Dal Santo e dalla Prof.ssa Francesca D’Abramo.
Studenti del Fogazzaro e del San Filippo Neri con Morbioli e Basso
Morbioli con Coldiretti, Alpini e Protezione Civile impegnati nell’organizzazione
Rassegna stampa:
Una mattinata dedicata all’inclusione, all’arte e alla consapevolezza quella che si è svolta il 26 marzo 2026 presso l’I.I.S. “Almerico Da Schio”. La sesta edizione del concorso provinciale “Insieme per l’Autismo” ha visto come protagonisti gli studenti delle scuole vicentine, chiamati a riflettere su un tema profondo e attuale: “Le differenze che ci uniscono”.
Promosso dall’Ufficio VIII Ambito Territoriale di Vicenza, l’evento celebra la Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere il potenziamento dei servizi e della ricerca per un disturbo che coinvolge un numero sempre crescente di persone: solo a Vicenza, gli studenti nello spettro sono 1.137.
Un ponte verso l’altro attraverso l’arte
Il tema di quest’anno ha spinto i ragazzi a guardare alla diversità non come a un ostacolo, ma come a un “ponte” necessario per scoprire l’altro. La giuria ha esaminato numerosi elaborati carichi di fantasia, realizzati dalle cinquantaquattro classi partecipanti con il supporto fondamentale di insegnanti e dirigenti.
“Le peculiarità di ciascuno devono essere viste come un valore, non come un divario,” emerge dal cuore dell’iniziativa.
I vincitori dell’anno scolastico 2025/2026
Ecco gli istituti che si sono distinti nelle diverse categorie per la qualità e l’originalità dei loro lavori:
I premi, consistenti in strumenti tecnologici per favorire la comunicazione e l’inclusione scolastica, sono stati donati dal Gruppo Unicomm SpA. L’azienda è nota per il progetto “Ora Blu”, un’iniziativa di sensibilizzazione che coinvolge oltre 80 supermercati del territorio.
Una rete per l’inclusione
La riuscita dell’evento è il frutto di una solida sinergia tra istituzioni e associazionismo. Erano presenti, tra gli altri, la Dirigente dell’Ufficio VIII Nicoletta Morbioli, l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo, e i rappresentanti delle associazioni partner: Autismo Triveneto, ABAut, Gruppo Asperger Veneto e la Fondazione Brunello.
– Gli elaborati sono il risultato non del singolo, ma del gruppo classe. E questo è un ulteriore valore per evidenziare che le differenze di ciascuno non devono essere viste come un ostacolo, ma piuttosto come una risorsa preziosa per costruire legami più profondi e arricchenti – sottolinea Morbioli.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’Istituto “Da Schio” per l’accoglienza e per il buffet curato direttamente dagli studenti e dai docenti della scuola ospitante.
Un momento della premiazione
Associazioni, DS Ferrarese, Dirigente Morbioli, Prof. Ventura e Assessore Selmo
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